Il grande acquario

acquarioVoglio condividere con te un articolo molto interessante preso da un blog americano.

L’articolo parla della diretta correlazione tra le politiche monetarie delle banche centrali e il prezzo degli asset mobiliari e immobiliari. Da 30 anni a questa parte, e con forte accentuazione del fenomeno negli ultimi 10, l’economia cresce se le banche centrali acquistano titoli di stato, e viceversa:

Richard Duncan su Financial Education Blog

Il QE e tutte queste forme di approvvigionamento finanziario tendono a sballare i normali parametri di misurazione del benessere. Tra le altre cose, quando parliamo di “crescita” intendiamo l’incremento di alcuni indici macro-economici che a volte hanno poco a che fare con la vera economia. Per esempio negli ultimi mesi i principali indici di borsa europei sono saliti, e altrettanto ha fatto il tasso di disoccupazione.

Credo sia importante condividere questo tipo di informazioni. Noi ci occupiamo di crediti non performing, e con passione e dedizione seguiamo gli sviluppi dei nostri mercati di riferimento e proviamo a renderci utili con il nostro business. Sicuramente anche tu fai lo stesso con il tuo business. Se consideriamo che gli interventi delle banche centrali sono determinanti per l’economia, tutti i nostri sforzi e tutte le manovre politiche delle quali si parla così tanto (ad esempio la riforma del lavoro) assumono un’importanza del tutto relativa.

È come se fossimo in un grande acquario, tutti intenti a costruirci uno spazio e un benessere personale e settoriale, mentre qualcuno dall’esterno regola a proprio piacimento il livello dell’acqua.

Detta così sembra una situazione senza via d’uscita; a mio avviso una soluzione c’è, la vorrei condividere nel prossimo post.
Nel frattempo vorrei sapere cosa ne pensi tu. Questo articolo vuole essere spunto di riflessione, e mi piacerebbe conoscere la tua opinione su questo argomento.

Emanuele Grassi