Core business

core businessOgni imprenditore capace sa quanto sia importante per una società focalizzarsi sulla propria qualità principale e sulla maggiore fonte di entrate, il cosiddetto core business.

È buona regola di ogni grande azienda decentralizzare tutte quelle attività per le quali sono richieste competenze diverse da quelle del core business, ed evitare di formare risorse per un’attività che nulla ha a che vedere con il marchio di fabbrica.

Ora, tutti siamo d’accordo se diciamo che il core business di una banca tradizionale è prestare denaro in cambio del pagamento di un interesse e amministrare il denaro in eccesso investendolo in strumenti finanziari. Le banche d’affari accentuano la seconda, rimanendo comunque nello stesso raggio d’azione.

Tutto ciò premesso è difficile comprendere come negli ultimi anni gli istituti di credito (nomen omen!) abbiano dedicato molte delle loro risorse a tutt’altro. Servizi assicurativi, property management, ora intermediazione immobiliare; è strano, con quei volumi si potrebbero ottenere grossi sconti sui servizi appaltati e pretendere risultati importanti: perché non farlo?

Ovviamente la nostra attenzione è rivolta ai NPL, e vale lo stesso discorso.
In questo momento molti professionisti estremamente competenti nella Loro professione di bancari vengono investiti a esperti immobiliari, esperti del codice di procedura civile, consulenti aziendali; con tutta la buona volontà, non potranno ottenere i risultati eccellenti di quelle aziende che sono focalizzate ogni giorno da anni sui crediti e sull’amministrazione degli asset.

Noi di GMA crediamo in un modello di lavoro in cui gli istituti di credito e le società di gestione asset lavorano come business partner per il conseguimento di un risultato eccellente dal punto di vista numerico e qualitativo, nel quale ogni professionista viene valorizzato per le Sue competenze. L’esempio dei paesi nordici e dell’estremo oriente ci dimostra che la migliore amministrazione dei NPL è lo sposalizio tra un’attenta analisi numerica interna e un outsourcing consapevole delle attività di asset management, nei casi più interessanti anche con la condivisione del rischio d’impresa del soggetto creditore.

Alcuni amici leggendo questo pezzo hanno suggerito risposte più attinenti alla sociologia che all’imprenditoria. Su questo mi astengo: in fondo la sociologia non è il nostro core business, meglio delegare agli esperti 🙂

Emanuele Grassi